Tra cielo e Terra

cielo

Lo sai perché il tramonta affascina cosi tanto l’uomo?

Perché ricorda qualcosa di antico. Non si parla solo dei ricordi d’infanzia, della frutta rubata sugli alberi, degli spicchi d’arancia divisi tra amici con il succo appiccicato alle mani, non si parla solo della bellezza del cielo.
Il tramonto ci parla di qualcosa di molto più antico, della stessa cosa che parlava al cuore dei nostri nonni e dei loro nonni alla loro volta. Ci parla del collegamento tra cielo e terra. Quel collegamento col tempo l’abbiamo dimenticato eppure è come un cordone ombelicale che nutre i tuoi sogni, le tue aspirazioni.
Ti parlo di quella cosa inafferrabile che non puoi né vedere né sentire ma sai che esiste. Allora provi di appiccicarci delle parole, delle immagini, dei profumi, dei sapori, ma ancora non ci riesci perché manca qualcosa, manca sempre qualcosa.

Lo sai, quel legame ce l’abbiamo tutti ma è un guaio provare di mettere delle parole su qualcosa di infinito.
Abbiamo provato di definire il mondo con dei numeri ma c’è una parte del mondo che va oltre il confine della mente ed è questa parte del mondo, del tuo mondo, che non ha logica ma esiste lo stesso: come quando guardi il tramonto e ne senti il sapore o quando senti la brezza del vento e ne vedi i colori, come quella sensazione di infinito che ti fa esplodere il petto.
Come fai a metterci dei confini?

Sai, non tutto si può spiegare.
Per quanto tu possa provarci non ce la farai perché la mente è limitata. Se tu vuoi capire queste cose cosi tanto forti e grandi e senza senso, potrai farlo solo con il cuore e con quella parte di te che riesce a concepire che due cellule che si fondono assieme riescono a creare un essere umano. Solo quella parte di te può concepire quel legame che ti collega con la terra e il cielo.
Io non ti sto parlando di un dio, ti parlo del tuo mondo, di quello che sei, vedi, senti e provi nel tuo profondo perché sono cose soltanto tue: il tuo cielo, la tua terra, il cuore pulsante che fa cantare le tue vene. Solo tu puoi provare queste cose.

Però ti dirò una cosa: le cose, anche se non si possono spiegare, si possono sempre condividere perché la condivisione è un atto d’amore.
Riconosci l’uomo in base a quello che fa con le sue mani.
E a volte quando regali uno spicchio d’arancia a una persona che vive nel buio e nella tristezza, quel sapore dolce, quel gesto gentile, può essere come regalarle una fetta di cielo, un attimo di luce, un piccolo tramonto.

(Storia originale scritta da Sandra Saporito. Tutti i i diritti riservati)

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