Le figlie della Luna

In una notte bagnata dai raggi di Luna, sulla cima di una montagna talmente alta che sembrava di toccare il cielo con un dito, incontrai un vecchio Druido. Era di alta statura, robusto e portava una lunghissima barba bianca.

Mi stava aspettando.

In quella notte così limpida, stavo per ricevere un’ importante lezione, una lezione che avrei tramandato un giorno a mia figlia, e lei a sua figlia ancora…

C’era un tempo molto molto lontano, ormai passato alla leggenda, in cui Uomini e Donne camminavano fianco a fianco su arcobaleni diversi. C’era l’arcobaleno del Sole e l’arcobaleno della Luna.

L’arcobaleno lunare è un evento molto raro non perché non ci siano le condizioni per renderlo reale ma perché la Donna non conosce più il Canto sacro per farlo scendere sulla Terra.

In origine la Donna riusciva a guarire con il Canto ed ora ti racconterò la storia della prima Donna” mi disse il Druido sotto i raggi argentati della notte.

C’era una volta un giardino molto bello, di fichi e meli, un giardino rigoglioso dove sgorgava un’ acqua pura come il cristallo. In quel tempo la Donna sentiva il Canto dell’acqua anche se il Canto in verità veniva dalla Luna.

La Luna riusciva a far gonfiare il cuore dell’acqua con il suo Canto durante il plenilunio, e così per molti giorni l’acqua continuava a cantare, passando il Canto alla Donna.

Cosi il Canto della Luna si propagava sulla Terra e il suo potere benefico si propagava a tutti gli esseri viventi.

In alcune notti le stelle brillavano più del solito e la donna che era curiosa di sapere e di conoscenza, era diventata desiderosa di parlare anche con le stelle.

Ma lei non era come gli uccelli, lei non poteva volare.

E così chiese all’acqua che le portava il Canto della luna, di chiedere ad essa come lei avrebbe potuto parlare con le stelle e salire fino al cielo.

Molti giorni dopo quando fu tornato il momento del Canto, l’acqua riferì alla Luna la domanda della Donna.

La Luna rifletté e poi decise di creare un ponte. Avrebbe chiesto l’aiuto dell’acqua per aiutare la Donna a salire fino alle stelle e con un canto sacro e segreto lei innalzò la sua voce e brillò più che poté.

L’acqua s’innalzò e piccole scintille d’acqua salirono nell’aria, cosi si formò il primo arcobaleno di Luna.

Così la Donna poté salire fino al cielo per parlare con le stelle, per imparare da loro molte cose sul passato, sul presente e sul futuro.

Imparò l’Arte sacra, imparò il segreto delle stelle…

Ogni stella era custode di un desiderio, e cosi conoscendo i loro nomi, lei poté chiamarle e chiedere.

Cosi facendo strinse un legame molto forte con il cielo, con le stelle e con la Luna dalla quale imparò quel Canto segreto per creare il ponte dell’arcobaleno.

Però ci fu un giorno in cui alcuni uomini la spiarono e dopo che essa fu scesa dall’arcobaleno, loro provarono a salire su di esso ma appena i loro piedi toccarono l’arcobaleno, esso sparì.

La Luna temeva che il fuoco che bruciava nei loro cuori potesse bruciare anche il cielo e cosi vietò loro l’entrata e se ne andò.

Molti giorni dopo tornò il plenilunio e così il canto della Luna tramandato dall’acqua, ma essa riferì attraverso alcune parole che la Donna poteva capire quello che era successo.

Cosi ella dovette stare molto attenta!

Passarono i mesi, passarono gli anni e lei diede alla luce una bambina. Sarebbe stata custode anch’essa del canto, e cosi sua figlia, e sua figlia ancora…

Ma alcuni uomini erano gelosi e provarono a rubare il Canto, senza successo.

La Donna era custode del segreto delle stelle, lei poteva insegnare ma quei uomini volevano solo possedere.

Solo alcuni erano disposti ad imparare.

Fu tramandata la conoscenza ma con il tempo quelli che divampavano con il fuoco bruciarono anche il Canto e la Donna lentamente dimenticò.

Solo alcuni uomini avevano custodito il Canto nel cuore ma senza la voce della Donna non era possibile richiamare il ponte.

Cosi ancora oggi pochi Uomini hanno il Canto nel cuore ma quando essi trovano una Donna, quando il Canto sacro ritrova la voce primordiale , allora si ricrea il ponte.

Perché il matrimonio tra la luce e l’acqua porta fino in cielo dove c’è la luna, dove ci sono le stelle, dove ci sono i sogni di ognuno.

E cosi su quella Terra, di notte quando si aprono i cuori, quando si completano; la Donna torna nel suo pieno potere, alza la sua voce fino al cielo e scende su di lei la Luce della Luna in tutto il suo splendore.

Cosi le Figlie della Luna con i Figli del Sole sono entrambi capaci di camminare sugli arcobaleni, fianco a fianco, verso lo stesso orizzonte, ognuno sulla propria strada, ognuno con il proprio potere.

E dal cielo, quando le stelle guardano quaggiù, si vedono due scintille di luce che danzano, due scintille d’amore capaci di creare.

Ecco la lezione, figlia mia” concluse il Druido.

Poi lui mi diede un messaggio per te:

Ci sono molti segreti sepolti nella memoria della Donna.

È importante che lei ricordi chi essa è.

È importante che torni l’Equilibrio.

Non deve temere la sua forza.

Non deve temere la dolcezza.

Non deve temere il suo coraggio.

Non deve temere di essere Donna.”

Che Tu possa accogliere la luce benefica della Luna nel tuo cuore e che tu possa cantare, danzare a piedi nudi sulla Terra e ritrovare la tua essenza, la tua bellezza ancestrale.

Storia originale scritta da Sandra Saporito, maggio 2015. Tutti i i diritti riservati.  È vietata la riproduzione totale o parziale dei contenuti di questo sito. E’ vietata la riproduzione sistematica al fine di trarne profitto.

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